In questa sezione raccolgo articoli e contributi nati dall’esperienza professionale, dalla ricerca e dal dialogo con i servizi, l’università e le diverse professioni della cura. I testi approfondiscono il lavoro educativo nei percorsi di tutela, la progettazione, la valutazione e la costruzione di un metodo condiviso. Per ogni articolo troverai una breve presentazione e, quando disponibile, il collegamento alla pubblicazione originale o il PDF da scaricare.
Articoli pubblicati
Il mantra dell’arrivare prima nella tutela minori non basta più
VITA – 25 agosto 2026 – idee – lavoro sociale
In questo contributo rifletto su due espressioni ricorrenti in tutela minori: “arrivare prima” e “fare rete”. Intercettare precocemente una difficoltà è necessario, ma non basta se il segnale non viene trasformato in comprensione condivisa, progettazione, azioni concrete e verifiche nel tempo. Allo stesso modo, la presenza di più servizi non garantisce da sola un lavoro realmente integrato. L’articolo propone quindi di spostare l’attenzione dalla rete intesa come insieme di soggetti, alla rete come metodo: un processo capace di collegare osservazioni, responsabilità e interventi, affinché ciò che viene riconosciuto possa produrre cambiamenti nella vita dei minori e delle loro famiglie.
La domanda che manca nel dibattito sulla mancanza di educatori
VITA – 14 luglio 2026 – idee – lavoro sociale – con Veronica Bulla
In questo articolo scrivo con Veronica Bulla, spostiamo l’attenzione dalla domanda “Dove sono gli educatori?” a un interrogativo ulteriore: che cosa fanno gli educatori quando ci sono? la carenza di professionisti è un problema reale, ma raccontare il lavoro educativo soltanto attraverso la sua assenza permette di riconoscerne il valore senza comprenderne pienamente il significato. Il contributo entra quindi nei processi che l’educatore attiva: la presenza intenzionale, l’osservazione, la progettazione e l’accompagnamento delle trasformazioni quotidiane. Raccontare il lavoro educativo mentre accade diventa una responsabilità professionale e culturale perché rende visibili metodo, competenze e cambiamenti spesso piccoli, graduali ma decisivi. Alla narrazione della mancanza si affianca così quella della presenza, capace di restituire una rappresentazione più completa della professione.
Minori che agiscono violenza: pratiche consolidate e collaborazione interprofessionale nei servizi
Welforum.it – 29 aprile 2026 – Punti di vista
In questo articolo parto dal dibattito che si riaccende ogni volta che un minore agisce violenza: l’attenzione si concentra sulle norme e sulla responsabilità della famiglia e della scuola, mentre rimane spesso fuori campo il lavoro quotidiano svolto nei servizi di tutela, nelle comunità e nei contesti educativi. Il contributo porta lo sguardo sulle pratiche consolidate attraverso cui i professionisti osservano, comprendono e accompagnano situazioni complesse, evitando letture esclusivamente punitive o emergenziali. Al centro vi è la collaborazione interprofessionale: non una semplice somma di interventi, ma la costruzione di un linguaggio comune, di responsabilità condivise e di progetti capaci di collegare protezione, educazione e possibilità di cambiamento.
L’incontro protetto come dispositivo educativo tra mandato giuridico e progettazione educativa
Welforum.it – 10 febbraio 2026 – Esperienze – Punti di vista
In questo contributo approfondisco il ruolo dell’intervento educativo nella tutela minori, collocato tra mandato giuridico, processi relazionali e progettazione. Attraverso alcune situazioni tratte dall’esperienza professionale, mostro come valutazione, progettazione e lavoro di équipe permettano di andare oltre il contenimento del rischio, orientando gli interventi verso lo sviluppo di competenze e nuove possibilità per i minori e le famiglie. Emerge così il contributo specifico dell’Educatore Professionale nel rendere i percorsi di tutela più intenzionali, integrati e capaci di accompagnare il cambiamento.
Abitare la tutela. Architettura e responsabilità nel welfare minorile
Scambi di Prospettive – 29 maggio 2026 – Libri
In questa presentazione racconto la nascita e il significato di Abitare la tutela, un libro costruito a partire dall’esperienza quotidiana nei servizi. Il contributo mette al centro la necessità di un linguaggio culturale comune tra le diverse professioni coinvolte nel welfare minorile, capace di collegare gli sguardi senza annullare le specificità. Attraverso storie, pratiche e riflessioni, la tutela viene proposta come architettura condivisa, fondata sulla responsabilità, sulla progettazione e sulla possibilità di costruire insieme percorsi di cambiamento.
Un linguaggio comune per la tutela minorile
Percorsi di Secondo Welfare – 9 luglio 2026 – Opinioni
In questo contributo presento il percorso da cui nasce Abitare la tutela, interrogandomi su ciò che accade tra un provvedimento giuridico e il cambiamento concreto nella vita dei minori e delle famiglie. Attraverso storie, strumenti professionali e una riflessioni sul sistema, l’articolo mette in luce il contributo specifico dell’Educatore Professionale nei percorsi di tutela. Al centro vi è la necessità di costruire un linguaggio comune tra professionisti, servizi e sistema giuridico, affinché competenze differenti possano dialogare senza perdere la propria specificità e concorrere a una progettazione realmente condivisa.
Minori famiglie: necessità di interventi educativi interdisciplinari
Welfare Oggi – n. 2, aprile-giugno 2024 – pp.33-37
In questo contributo approfondisco la necessità di interventi educativi interdisciplinari rivolti ai minori e alle loro famiglie nelle situazioni caratterizzate da vulnerabilità e complessità. Nessuna professionalità può, da sola, comprendere e accompagnare l’intero percorso: il lavoro educativo acquista maggiore efficacia quando dialoga con le competenze sociali, psicologiche, sanitarie e giuridiche. L’articolo richiama quindi l’importanza di progettazioni condivise e responsabilità condivise e integrate, affinché i diversi interventi non restino frammentati, ma concorrano a sostenere le risorse, le relazioni e le possibilità di cambiamento del nucleo famigliare.